Sentirsi a proprio agio mentre si balla: 3 cose che dovete sapere

Se balli da poco tempo, diciamo da un anno oppure anche meno, facilmente desideri migliorarti in fretta. Non sei il solo, anzi, siete davvero in tanti a voler e per questo ho pensato di scrivere due righe che spero vi siano utili per orientarvi.

Ciascuno di noi impara e memorizza i movimenti con i propri tempi. Non ha molto senso, quindi, fare una stima e trasmetterla come universalmente valida. Neppure esistono formule magiche o pozioni segrete per saltare le tappe: dimenticatevi le scorciatoie.

L’esperienza però insegna che ci sono strade più veloci e strade più lente; ma anche strade che portano nella direzione opposta, per cui è bene non fare di testa propria illudendosi di potercela fare da soli.

Forse ci avete già pensato, ma in caso contrario la cosa più intuitiva da fare è quella di chiedere ai vostri istruttori. Essi vi conoscono bene e conoscono bene anche la materia, per cui sapranno darvi indicazioni precise ed una stima realistica di cosa vi attende.

Non restateci male però se vi dicono cose “ovvie” o vi danno risposte un po’ evasive: a volte non avete bisogno di fare nulla di straordinario e vi occorre solo continuare per la strada che state già percorrendo!

Nel frattempo, se volete anche una seconda opinione (cioè la mia) continuate pure a leggere.

Le fondamenta sono il pilastro

Ai fini del ballo sociale io suggerisco sempre, ma proprio sempre sempre sempre, la stessa cosa: continuare a migliorare le basi. In particolare, per chi di voi è principiante, le tre fondamenta del ballo da ripassare ogni volta sono:

  1. La tecnica di trasferimento del peso
  2. L’ascolto della musica
  3. La capacità di guidare/seguire.

Quanto detto è valso anche e soprattutto per me quando ero io principiante. Come forse sapete già, ho frequentato una accademia di danze folkloristiche cubane molto impegnativa; quello che finora non sapete è che per tutto il tempo, anno dopo anno, ho studiato, sudato e lavorato con impegno solo sulle basi.

Capisco che molti di voi possano storcere il naso e che pensiate di essere già bravi a sufficienza; capisco, insomma, che riteniate sia noioso ripassare cose che già sapete fare.

Lavorare sulle basi significa affrontare le fondamenta con una nuova prospettiva, forti delle conoscenze acquisite

Lavorare sulle basi però non significa frequentare nuovamente il corso per principianti, da zero, come se non sapeste ballare affatto. Significa invece ritornare sui concetti chiave a distanza di tempo adottando una nuova prospettiva – quella acquisita finora – così da comprendere cose che inizialmente erano sfuggite. Vi assicuro che sono tante, ma tante tante tante.

Col tempo (e, si, ciascuno in base alla propria velocità) succederanno queste tre cose:

Il trasferimento e scaricamento del peso

La tecnica di trasferimento del peso, altrimenti detta di cambio del peso, è quella che vi consente di ballare con maggior stabilità e sicurezza nei movimenti. I ballerini che padroneggiano questa tecnica ballano toccando il suolo in avampiede e scaricando il peso quando anche la caviglia scende a terra. Difficile da descrivere, si impara nelle scuole di ballo. Con una tecnica via via più accurata migliora anche la capacità di controllare e coordinare i movimenti, sia da soli che in coppia

L’ascolto della musica

La musica cubana è ritmata e variegata. Non tutte le Salse sono uguali. Il principiante tende ad essere contento quando distingue chiaramente l’Uno musicale e ritiene che quello sia il punto di arrivo. Sviluppando un orecchio sempre più “cubano” si imparano a riconoscere altre sfumature che sfuggono a chi non si esercita. Il vostro movimento si sintonizzerà sempre di più con queste sfumature, i vostri passi acquisiranno più enfasi e questo, a sua volta, aiuta a migliorare la tecnica di trasferimento del peso – che, come abbiamo visto, ha a sua volta una importante influenza sulle abilità di condurre e seguire.

Condurre e seguire

Il termine “seguire” non mi piace molto perché lascia intendere che la persona che balla ricopra un ruolo passivo: non è così. Nel ballo entrambi i partner svolgono un ruolo attivo. La Salsa come la balliamo oggi non ha più una figura primaria ed una secondaria come invece avveniva in passato. In buona sostanza, le abilità di condurre e di interpretare rivestono un ruolo chiave.

Migliorare le vostre capacità di condurre e/o interpretare la guida significa acquisire di volta in volta maggior sensibilità e quindi adattarvi facilmente a partner sempre più diversi – compresi i tanti altri principianti che hanno ancora una tecnica “sporca”. Dal punto di vista tecnico, a mio parere, questo risultato è il più importante ai fini del ballo sociale poiché è quello che più di tutti predice se un balla sarà piacevole e divertente per entrambi.

Tutto il resto viene dopo

Come avrete capito, ogni miglioramento delle fondamenta si propaga a beneficio di tanti fattori. Molte scuole, in effetti, ripassano questi concetti di tanto in tanto proprio perché sanno che è bene non trascurarli mai.

Tutto il resto (flessibilità, figure complicate, movimenti “fancy”) sono cose a cui potete tranquillamente dedicarvi mentre solidificate le basi o successivamente. A mio avviso, in base anche alla mia esperienza, chi prosegue per i vari livelli fino all’avanzato senza mai tornare indietro impiega più tempo per raggiungere i propri traguardi.

Due parole sulla “connessione”

Da qualche tempo va molto di moda parlare di connessione nel ballo. Questa parola è stata usata spesso a sproposito, abusata, e col tempo svuotata di significato. Il concetto a cui si riferisce, però, è ancora più che valido: si balla in due e ciascuno contribuisce a rendere il ballo piacevole ed armonioso per entrambi!

Nel ballo in coppia, ciascuno contribuisce a rendere il ballo piacevole ed armonioso per entrambi

Ci si può divertire con poco – proprio come accade di lezione in lezione – ma le emozioni e le sensazioni che si vivono e si provano quando si balla con una forte connessione sono indescrivibili e impagabili.

Questo processo è reso tanto più facile quanto più le fondamenta sono solide poiché con esse anche il movimento corporeo diventa via via sempre più pulito. Molti principianti hanno l’idea che nel ballo ci si diverta imparando tantissime figure. Sicuramente è vero che le figure sono divertenti. Vi assicuro però che passato l’entusiasmo iniziale resta ben poco delle tante figure imparate. Quando si va a ballare, di solito, si fanno sempre le stesse due o tre figure e non di più.

D’altro canto se la vostra idea di ballo è invece proprio quella di imparare centinaia di migliaia di figure oppure di memorizzare coreografie sempre più lunghe e difficili, allora questo post non vi sarà di aiuto. In quel caso ovviamente resta valido il primo suggerimento, ovvero di rivolgervi al vostro istruttore, che immagino vi indicherà delle coreografie ancora più lunghe e più difficili da memorizzare 😉

Apprendere in modo efficace, efficiente e sostenibile

Avendo delle fondamenta solide avete gettato le basi per poter apprendere qualunque tecnica avanza con ragionevole facilità. L’assenza di basi adeguate, d’altro canto, è frequentemente causa di abbandono perché col tempo gli ostacoli si faranno via via sempre più difficili da superare e col tempo cresce la sensazione di non riuscire più a proseguire.

Coloro che si ritrovano in questa situazione tendono a scoraggiarsi e ad abbandonare il ballo, spesso anche per sempre.

Delle fondamenta solide consentono di apprendere in modo efficace, efficiente e sostenibile

Andare troppo forte è un errore molto comune e per questo vi metto in guardia dal non esagerare. Mente e corpo viaggiano a due velocità diverse e si nutrono di cose diverse. Che significa?

Significa che all’inizio è facile farsi prendere dall’entusiasmo, frequentare mille corsi e ballare ogni sera. Anche se intuitivamente questa sembra una soluzione geniale, in realtà soffre di un problema inaspettato ma garantito: la sazietà. Anche ciò che vi piace fare, se ripetuto troppe volte, finisce per annoiarvi a morte.

Non è raro che chi si lascia prendere la mano finisca poi per perdere l’entusiasmo e non trovi più stimolo nell’apprendimento né nel ballo sociale.

La posizione opposta, ovvero quella di chi non frequenta quasi mai le serate di ballo sociale, rende invece l’apprendimento più difficoltoso del necessario e per costoro l’esperienza del ballo sociale può rivelarsi anche frustrante. La pratica deliberata – insomma andare a ballare, svagarsi, divertirsi – è una fase indispensabile per metabolizzare ciò che si impara durante le lezioni. Queste, in effetti, sono pensate e strutturate specificatamente con l’idea che gli studenti vadano a ballare e quindi, da sole, non bastano!

L’approccio che, in base alla mia esperienza, consiglio di seguire è la classica “via di mezzo”. Ovvero bilanciare le cose in modo da rendere l’apprendimento efficace, efficiente e sostenibile nel tempo. Sempre in base alla mia esperienza, ciò avviene frequentando le lezioni una volta in settimana e frequentando attivamente le serate di ballo una volta in settimana. Consiglio di dedicare al ballo due (o al massimo tre) sere in settimana.

Per massimizzare l’utilità del ballo sociale – che non dimentichiamoci deve essere divertente e non una forma di esercizio – cercate di ballare variando quanto più possibile ovvero con persone di livelli diversi e scuole diverse. Non dimenticatevi di godervi una bella birra fresca1!

1. Anche più di una 😉