Importanza di studiare le danze Afro-Cubane per chi balla Salsa

La Salsa Cubana ha una particolarità unica nel suo genere. Si tratta del fatto che essa è strettamente legata ai balli Cubani nati prima di essa, i quali apportano un contributo di qualche tipo. Apprendere questi balli singolarmente quindi consente di migliorare le proprie abilità in un modo che si riflette direttamente anche in un miglioramento tecnico nella Salsa stessa. Non tutte queste danze, però, influiscono ugualmente: alcune sono decisamente più rilevanti di altre. Una in particolare è molto significativa in quanto “la base” di quasi tutte le altre, motivo per merita un approfondimento. Si tratta della famiglia delle danze Afro-Cubane.

Le danze Afro-Cubane nel contesto del ballo

Le danze Afro-Cubane sono quelle danze di origine Africana arrivate a Cuba tramite la tratta degli schiavi. Solitamente quando si parla di danze Afro-Cubane ci si riferisce ad un sottoinsieme di esse dato dalle danze degli Orishas1. Gli Orishas sono delle semi-divinità della religione Yoruba, che è la religione praticata dai popoli della Nigeria ai tempi del traffico degli schiavi; le loro danze avevano quindi significati religiosi. Si tratta, in sostanza, di canti e balli che rappresentano metafore della vita e che sono rivolti ai vari Orishas – da cui il nome di Santeria (dallo spagnolo “Santo”, come in italiano, che significa lo studio delle divinità Yoruba.

Dal punto di vista storico, gli schiavi vennero obbligati ad abbandonare la propria religione e convertirsi al cattolicesimo. Costoro, tuttavia, continuavano segretamente a professare le loro divinità mascherandole con santi cattolici – fenomeno che si chiama sincretizzazione – e così facendo mantennero vive generazione dopo generazione le loro danze, la loro religione e la loro cultura.

Questo fenomeno è durato fino al termine della tratta degli schiavi, che viene datata 1880-1890 circa (il 1886 è considerato l’anno di effettiva fine della schiavitù). Da questo momento gli ormai ex-schiavi, comunque non del tutto accettati dalla società, nei loro momenti liberi trascorrevano il tempo facendo festa a modo loro e ciò avveniva praticando una musica ed un ballo nati proprio come esigenza di dover far qualcosa di piacevole e con poco: la Rumba Cubana.

Fino a quel periodo, la popolazione Cubana era di prevalenza Spagnola ed Europea in generale. Le compagnie di viaggio organizzavano eventi di musica e balli per intrattenere i passeggeri durante i lunghi tragitti navali. Arrivati a Cuba, continuavano a diffondere le musiche e le danze anche in loco. Anno dopo anno, però, bianchi e neri hanno iniziato a integrarsi e ballare le stesse musiche e questo è evidente ad esempio nel Son, ballato anche dai neri, i quali hanno incorporato la loro tecnica di movimento corporeo alla musicalità del Son.

Fu solo dopo questa integrazione sociale che le accademie di ballo a Cuba decisero di riconoscere le danze religiose (le danze “Afro”) come patrimonio culturale immateriale ed inserirle come tale nel folklore della nazione. Nel farlo, hanno “inserito” la tecnica della danza moderna cubana ai movimenti originari, senza alterare lo spirito né il significato dei movimenti stessi ma slegandolo dalla componente religiosa. Per questo sono diventate e sono tutt’ora parte integrante del processo di studio del ballo e per questo dal punto di vista del ballo si è concordi nel sostenere che la Salsa Cubana ha due radici, una Africana ed una Europea.

Le danze mutano e sono soggette agli usi e costumi dei luoghi dove si balla

Il mondo del ballo è in continuo cambiamento e questo succede poiché sono le società stesse a cambiare e così le persone che ne fanno parte. Quando una danza ha origini legate ad uno stile di vita – come (parzialmente) nel caso della Salsa a Cuba – e si diffonde altrove, succede che tale danza perde il suo “significato” originario e ne assuma un altro che meglio si adatta a questi altri luoghi. In pratica, il modo in cui balliamo la Salsa in Europa non sarà mai lo stesso di come la ballano a Cuba, ma nemmeno negli Stati Uniti o in Asia.

In qualche caso capita che ballerini di particolare talento artistico costruiscano uno stile proprio che diventa popolare e indipendente da quello da cui è nato: è il caso della Salsa NY Style e della Salsa LA style per fare un esempio.

Il caso a noi più vicino e interessante in questo senso è quello della Bachata. La Bachata è una musica e un ballo di origine dominicana molto popolare nel mondo “occidentale” nel ballo chiamato Bachata Sensual. Questo modo di ballare la Bachata, nato in Spagna, ha perso praticamente tutto delle origini, mutando radicalmente l’approccio con cui la si balla. Ciò è successo perché la società corrente promuove dei modelli e dei comportamenti ad alto impatto estetico e così fa la Bachata Sensual, con movimenti che sono più gradevoli ai nostri occhi rispetto a quelli, ad esempio di bacino, della Bachata tradizionale. Per quanto io decisamente non sia un fan della Bachata Sensual, è innegabile che il suo successo mondiale sia dovuto proprio alla teatralità e femminilità dei movimenti, al ruolo incentrato prevalentemente sulla figura femminile ed alla presenza di persone giovani e di bell’aspetto: tutte cose che in questo periodo storico “funzionano”. Non è un caso, fra l’altro, che un principio simile sia quello che attrae chi balla Salsa NY e LA Style ed infatti gran parte degli istruttori pratica ed insegna entrambi gli stili; cosa che non si vede spesso in chi insegna Salsa Cubana.

Altro caso interessante è quello del Reggaeton, di origine Portoricana. Il ballo del Reggaeton rappresenta la simulazione del rapporto sessuale in pista da ballo e così lo ballano a Puertorico (ed in gran parte del Sudamerica). In Europa, il Reggaeton è musicalmente molto popolare fra i più giovani ma il ballo è più una cosa spontanea, con qualche movimento un po’ più esplicito, copiato qui e là su TikTok per attrarre l’attenzione dei ragazzi e delle ragazze, ma comunque molto lontano da quello – per noi tutt’ora volgare – del ballo Sudamericano.

Anche la Salsa subisce le influenze sociali e culturali ed infatti il nostro modo di ballarla è molto diverso rispetto a quello dei Cubani. Quasi tutte le figure non-classiche sono nate altrove – inizialmente negli Stati Uniti, poi in Europa – e molte sono state create o adattate da altri stili di Salsa o da altri balli Statunitensi. La Salsa, infatti, non è mai stata un ballo composto da tante figure; non a Cuba. Invece in Europa la Salsa si balla facendo tante figure: non potrebbe essere altrimenti, poiché la Salsa si è diffusa qui più che altrove proprio grazie alle figure, che la rendono accessibile a chi, come noi, non nasce con quella musica e quelle movenze “nel sangue”.

Le danze Afro, quindi, servono davvero?

Questo lungo e spero non noioso spiegone ci dice che per imparare a ballare la Salsa così come la si balla in Europa non è necessario studiare le radici del ballo – di fatto la stragrande maggioranza dei ballerini e ballerine non ha mai fatto neppure una lezione di danze Afro-Cubane. A patto di accettare i limiti che questo comporta.

Il fatto che non sia necessario, però, non significa che esso sia inutile. La Salsa Cubana si è adattata al contesto Europeo ma la sua radice e influenza Cubana è ancora presente. Quindi si, ha senso voler approfondire la tecnica della Salsa studiandone la tecnica così come la si insegna a Cuba, ovvero partendo dalle danze Afro-Cubane.

Idealmente, il percorso che porta ai migliori risultati è quello che approccia i balli così come essi sono apparsi cronologicamente. Lo studio delle danze Afro-Cubane consente di acquisire una serie di tecniche fondamentali che si riflettono in importanti miglioramenti nel modo di ballare. Il punto è che la tecnica delle danze Afro-Cubane – a partire proprio dalla postura – rappresenta le fondamenta per chiunque voglia ballare seriamente la Salsa.

Conclusioni

Il ballo della Salsa è oggi molto commerciale ed attrae persone motivate da tanti fattori diversi. La tecnica di ballo che si adotta in Europa è, in generale, molto semplificata rispetto a quella “originaria” di Cuba. Per imparare a ballare la Salsa così come la ballano i Cubani occorre affrontare un percorso di studi simile a quello dei Cubani.

Questo non è l’unico modo “giusto” di approcciare al ballo: è prima di tutto importante capire quali sono i propri obiettivi e le proprie disponibilità.

Non tutti sono attratti dal ballo unicamente per socializzare e divertirsi. Ci sono tanti ballerini e ballerine che vogliono davvero approfondire seriamente la danza e costoro facilmente non sanno orientarsi in un contesto con limitata offerta didattica. Le scuole di ballo infatti vivono quando hanno un minimo di alunni; privilegiano così i corsi più redditizi a scapito di quelli più specifici, tenuti più per la passione che per il mero guadagno economico. I corsi avanzati che si trovano in molte scuole di ballo sono fondamentalmente composti da figure, acrobazie e coreografie sempre più lunghe e complicate poiché questo approccio è quello che commercialmente funziona meglio (ma anche perché è l’unico che certi insegnanti conoscono…).

L’alternativa che io invito ad esplorare è invece quella di approfondire la Salsa restando aderenti a quella plasmata dal tessuto sociale che l’ha originata, allo scopo di caricare i propri movimenti di significato, di passione ed energia che nessuna coreografia saprà mai dare.

Qualunque sia la vostra passione, ricordatevi di avere chiari i vostri obiettivi. Ciò che posso consigliare è di non guardare a “cosa fare” ma di guardare al ballerino o alla ballerina che diventerete quando, magari con qualche sacrificio, avrete raggiunto i vostri obiettivi. Sono sicuro che sarete felici degli sforzi che avrete fatto.

 

1. Le altre danze Afro-Cubane sono le danze Palo, Ararà e Abakua, appartenenti ad altre etnie, che però non sono oggetto di questo articolo.