Il metodo a rotazione: il Santo Graal per insegnare il ballo sociale

Per una scuola di ballo è molto importante avere un metodo di insegnamento efficace del quale saperne sfruttare appieno i punti di forza e limitare quelli di debolezza. Il metodo perfetto non esiste, tuttavia alcuni approcci sono più adatti di altri a seconda di quali siano gli obiettivi. L’esperienza insegna che il metodo a rotazione, quello che prevede frequenti cambi di coppia, è un ottimo candidato per insegnare il ballo sociale, poiché tramite esso gli studenti imparano più efficacemente. Vediamo un po’ di che si tratta.

La Salsa Cubana

La Salsa Cubana non è un ballo standardizzato, soggetto a regole ferree che la ingabbiano e la spersonalizzano. Si tratta di un ballo con ampia libertà di espressione personale ed un numero minimo di principi generali. Il ballo sociale necessita quindi di tecniche generali che gli studenti imparano, sviluppano e coltivano in modo da sapersi adattare alle unicità di ciascun ballerino.

Queste tecniche rientrano nelle fondamenta della Salsa e come tali sono importanti pilastri che gli studenti devono padroneggiare. Le scuole di ballo quindi hanno il compito di trasmettere questi elementi chiave già in classe durante le lezioni. Come ho anticipato, il metodo a rotazione funziona alla grande proprio per aiutare insegnanti e studenti a raggiungere questo obiettivo in modo efficace ed efficiente.

Il metodo a rotazione

L’idea alla base del metodo a rotazione è semplice: le coppie si dispongono a formare un cerchio e l’insegnante chiama un cambio partner ad intervalli regolari e molto frequenti. Ad ogni turno cavalieri e dame si scambiano di posto, solitamente in senso antiorario. Con questo sistema ciascun ballerino pratica i passi e le figure con tutti gli altri e questo avviene per diverse volte ogni lezione.

A rendere “speciale” questo approccio sono una serie di caratteristiche intrinseche nel metodo ma anche alcuni effetti secondari interessanti di cui vi parlerò fra poco. Vediamoli in ordine sparso.

Raffina le abilità di guida/contro-guida. L’unico modo per migliorare le proprie abilità di guida/contro-guida è quello di ballare in contesti quanto più vari possibile. Ballare con tanti partner diversi consente infatti di sensibilizzare la propria capacità nel guidare/seguire e questo è importante che avvenga già a lezione, dove c’è la supervisione di un esperto. Chi partecipa alle serate di ballo sociale ha interesse che i corsi lo preparino opportunamente e che durante le lezioni si possa esercitare con quanti più compagni possibile. A questo aspetto è strettamente connesso anche un altro fattore importantissimo: il feedback degli insegnanti.

Feedback degli insegnanti. Con il metodo a rotazione anche gli istruttori ballano e ruotano assieme ai propri studenti. In tal modo possono, letteralmente, toccare con mano la tecnica di ciascuno di loro e fornire feedback precisi e concreti. Questo sistema è immensamente più efficace (ed opportuno) rispetto al limitarsi a dare indicazioni a voce – che, l’esperienza insegna, sono molto meno efficaci1 . In aggiunta, gli istruttori che ballano con i propri alunni comprendono meglio le difficoltà a cui questi ultimi vanno in contro e possono avvantaggiarsi di questo aspetto pianificando le lezioni successive opportunamente, in modo mirato ed efficace.

Gli alunni possono iscriversi da soli ai corsi. Il metodo a rotazione consente alle persone di iscriversi ai corsi in modo indipendente, senza cioè la necessità (la fatica e la frustrazione) di cercarsi da soli un partner di ballo2 e non sono dipendenti da una sola persona – che può ammalarsi o avere altri impegni e decidere di non frequentare più i corsi.

Il numero di coppie può essere sbilanciato. Anche in presenza di più cavalieri o di più dame, il metodo a rotazione garantisce che ciascuno degli alunni pratichi con tutti gli altri senza tempi morti. Grazie ai continui cambi di coppia gli studenti si alternano senza lunghe attese. Coloro che a loro turno si ritrovano senza un partner possono osservare gli istruttori una seconda volta, rendendo produttivo ogni momento.

Gli alunni dei corsi più avanzati possono aiutare. Legato all’osservazione precedente, la flessibilità offerta dal metodo a rotazione consente ai ballerini ed alle ballerine dei corsi più avanzati di prestarsi a supporto dei propri compagni. Questo approccio ha il duplice vantaggio di offrire agli studenti la possibilità di imparare con chi è già bravo, ed a questi ultimi di avvantaggiarsi di una lezione di ripasso.

Favorisce la socializzazione fra i partecipanti creando un clima disteso, allegro e piacevole. Gli studenti diventano amici fra loro e col tempo via via più entusiasti di frequentare le lezioni. La loro motivazione ad imparare insieme cresce e con essa il desiderio di partecipare alle serate di ballo sociale. Tutte cose di grande importanza sia per gli studenti che per gli istruttori.

I punti deboli

Va però osservato che il fatto stesso di ballare con tutti i propri compagni di corso espone gli alunni anche a coloro che “abusano” del palcoscenico offerto dai corsi di ballo. Capita ad esempio che qualche studente si comporti in modo antipatico nei confronti degli altri partner di ballo.

Cercare di affrontare queste situazioni sul nascere è importante per evitare che un piccolo problema si trasformi in un grande problema. La maggior parte delle volte si tratta di cose davvero minori e risolvibili con poco sforzo.

I casi più frequenti sono quelli nei quali si è in presenza di studenti che in via del tutto arbitraria iniziano a “insegnare” al partner di turno. Per quanto siano animati dalle buone intenzioni – o dal bisogno di apparire – questo atteggiamento ostacola l’apprendimento.

Lo studente che sta imparando un nuovo movimento ha bisogno di familiarizzare con esso e di farlo in condizioni libere da pressioni e dall’ansia da prestazione. Il compagno di corso che è pronto a correggergli i movimenti non fa altro che focalizzare l’attenzione sull’obiettivo sbagliato;  preoccupandosi di controllare i movimenti del partner invece che di lasciare che impari coi suoi tempi. Di fatto, quel che ottiene è di mettere pressione e col tempo frustrazione a chi è in difficoltà coi passi, perdendo di vista lo scopo principale del ballo che è la connessione ed il dialogo.

Per questo motivo è importante che come insegnanti ricordiate agli studenti il loro ruolo, soprattutto a quelli più bravi. In classe c’è un solo istruttore e gli alunni sono tutti li per imparare indipendentemente dalle loro abilità, motivo per cui è preferibile che non aiutino i loro compagni di corso se prima non sono stati “autorizzati” a farlo dall’insegnante stesso.

Conclusione

La mia passione per il ballo è dovuta soprattutto al suo aspetto sociale e per questo credo fermamente nel metodo a rotazione, pur riconoscendone alcuni limiti. Non tutti la pensano come me. I principali detrattori di questo metodo semplicemente non vogliono cambiare partner di ballo – per motivi che non ci interessa approfondire.

Io ho sviluppato una certa competenza come istruttore studiando e facendo esperienza con questo metodo, posso quindi garantire una buona qualità della didattica solamente con quegli alunni che si trovano a loro agio con esso. Questa è una regola generale: il metodo di insegnamento più efficace in una scuola è quello che gli istruttori conoscono meglio.

Credo però che, a prescindere dal metodo adottato, un elemento chiave che non debba mai mancare sia la rotazione degli istruttori insieme con i propri studenti. Questo serve agli studenti per i motivi visti sopra ed è un ottimo strumento per gli insegnanti stessi per capire l’efficacia della loro spiegazione. La formula che adotto nelle mie classi è quella di provare un passo o una figura per 2-3 volte (non di più) prima di procedere al cambio di coppia. In linea generale, durante una lezione, gli istruttori ballano con ciascuno dei propri studenti per almeno 5-6 volte.

Come studenti dovete sapere che senza frequenti cambi di partner svilupperete un certo deficit nelle abilità di guida e contro-guida. Questa lacuna diventerà col tempo sempre più impattante fino a rendere poco piacevole l’esperienza di ballo sociale sia a voi che agli altri. La conseguenza più probabile è che col tempo gli altri tenderanno a ballare sempre meno frequentemente con voi. Finirete per sentirvi esclusi e nutrire sentimenti negativi nei confronti dell’ambiente di ballo.

Viceversa, chi sviluppa una buona tecnica di ballo si diverte di più e rende piacevole il ballo anche agli altri, vivendo appieno lo spirito sociale della Salsa! Sappiate perciò scegliere una scuola dove imparate ciò che serve a voi!

 

1. E’ noto ad esempio che non basta dire ad un alunno quanta tensione deve avere nelle mani/braccia: bisogna che la percepisca letteralmente toccandola con mano.

2. Con il quale non è detto che si trovino in sintonia, cosa che diventa irrilevante nel contesto a rotazione ma che invece è determinante in caso di coppie fisse.