Esiste un modo “giusto” di ballare la Salsa cubana?

Se nella vostra città ci sono due o più scuole di ballo è probabile che gli insegnanti di queste scuole – per cui anche i loro alunni – ballino con stili un po’ diversi ed eseguano le figure in modi non del tutto identici fra loro. Avendo viaggiato e ballato in tante città in Europa ho potuto constatare che questo fenomeno è presente ovunque: raramente si trovano due insegnanti che ballano in modo “uguale”. La Salsa cubana consente questa libertà purché all’interno di certi limiti.

La standardizzazione dei balli

Quasi tutti i balli diffusi globalmente sono stati standardizzati. Balli quali il Tango Argentino, il Flamenco o il Valzer sono grossomodo identici in qualunque Paese. Ciò che normalmente fa la differenza è semmai il metodo di insegnamento. Questo vale anche per balli più vicini alla Salsa Cubana, fra cui quelli più conosciuti come la Salsa New York style, la Salsa Los Angeles style e quella Portoricana.

Il bello della standardizzazione di un ballo è che in effetti lo si può praticare virtualmente ovunque e con chiunque senza necessità di doverlo re-imparare o adattarsi di volta in volta. Il brutto è che i ballerini – non me ne vogliate – sono tutti uguali.

Il caso della Salsa Cubana

La Salsa Cubana, dal canto suo, è un ballo libero che lascia ampio spazio all’espressione dei ballerini; caratteristica questa che la rende molto dinamica e ricca di possibilità.

La sua fisiologia così variegata ha però un prezzo. Alcuni maestri hanno infatti frainteso questo concetto, abusandone, creando stili personalizzati ma pubblicizzandoli convenientemente con il nome di Salsa Cubana.

Proporre qualche variazione dando una impronta personale non è un male di per sé, a patto di non sconfinare eccessivamente.  In presenza di alunni di scuole diverse che non riescono a ballare agevolmente fra loro siamo invece davanti ad un fenomeno nuovo che incide negativamente sull’aspetto sociale del ballo. In questi casi sarebbe più corretto che gli istruttori chiarissero ai loro alunni che il corso di ballo tratta una reinterpretazione personale della Salsa – cosa che non avviene.

La situazione è talvolta degenerata, tanto da irritare figure importanti delle danze folkloristiche cubane. Tra queste Barbara Balbuena che nel suo libro El Casino y la Salsa en Cuba esprime parole molto dure contro questo trend, puntando il dito proprio contro questi insegnanti “improvvisati”. Nel libro, va detto, si riferisce anche a istruttori cubani.

La libera espressione della Salsa è in effetti un’altra cosa. Quando la Salsa si discosta troppo dalle sue radici è perfino inappropriato chiamarla Cubana.

Ballate Cubano?

Alla giornata di presentazione dei corsi nell’Accademia che ho frequentato eravamo circa una cinquantina di persone ed il Professore ha chiesto a ciascuno di noi da quanto tempo ballavamo la Salsa.

Qualcuno, come me, era principiante. Altri dichiaravano di ballare da più di 5 anni, qualcuno da più di 10 e c’erano anche molti maestri. Il Professore chiese conferma del fatto che fossimo tutti ballerini di Salsa Cubana e noi annuimmo.

La sua risposta fu spiazzante: «E allora perché io non lo vedo? Perché io quando vi vedo ballare, non vedo che ballate la Salsa così come la balliamo noi Cubani?».

Perché io quando vi vedo ballare, non vedo che ballate la Salsa così come la balliamo noi Cubani?

Mi ci volle qualche anno per capire davvero il senso quel discorso.

Lo stile Cubano

La Salsa Cubana non è un ballo nato dal nulla ma è espressione di una cultura popolare e dei cambiamenti avvenuti a Cuba anno dopo anno. Lo stile di ballo Cubano è caratterizzato dal fatto di incorporare, nella Salsa, elementi di altri balli Cubani ad essa pregressi.

La Salsa stessa – il cui nome corretto è Baile de Casino – è solo l’ultimo, in termini cronologici, ad essersi diffuso nell’isola e si aggiunge a quelli già esistenti e tutt’ora attuali fra cui le danze Afro, la Rumba cubana e il Son. Lo stile Cubano, quindi, è tale quando fonde elementi di queste danze all’interno della Salsa e chi balla è in grado di esprimerli in perfetta sintonia con la musica. Lo stile Cubano ha cioè una cadenza che è il frutto dell’unione di tutte questi elementi messe insieme.

Lo stile Cubano ha una cadenza frutto dell’unione di molteplici radici culturali Cubane

A Cuba si ballano anche tante altre cose che nate al di fuori dell’isola, tra cui il Merengue ed il Reggaeton. Tuttavia questi balli non appartengono al folklore e non sono considerati “popolari” (nel senso di “del popolo”) proprio perché appartenenti ad altre radici.

Per ballare la Salsa così come la ballano i cubani occorre entrare in questa cultura, capirla e saperla esprimere con naturalezza e genuinità.

Lo stile “Europeo”

La buona notizia è che per apprezzare la Salsa non dobbiamo farlo necessariamente.

Le parole della Balbuena hanno tutto il mio rispetto. Tuttavia i normali cambiamenti dei tempi e delle culture aprono nuove prospettive che non possono essere ignorate. La globalizzazione ha consentito la diffusione della Salsa nel mondo e ciascuno la balla spinto da desideri e obiettivi personali.

In Europa, in particolare, la gente si iscrive ai corsi di ballo per tanti motivi diversi ma lo fa soprattutto per svago. La stessa Europa è formata da tanti Paesi con culture profondamente differenti fra loro. Non è realistico pensare che ciascuno si attenga rigidamente alle tradizioni Cubane e investa anni ed anni nel ballo per il solo motivo di ballare la Salsa così come la ballano i Cubani.

Il compito di tenere vive le radici spetta ai Cubani.

Per noi è invece importante capire che cosa rende “cubana” una Salsa, ovvero comprendere le fondamenta espressive Cubane per assumerne una cadenza di ballo analoga. Sta alla professionalità degli istruttori onorare e trasmettere lo stile tradizione, o precisare quando non lo si fa.

Per questo ritengo che non si possa definire come “giusto” o “sbagliato” un modo di ballare la Salsa. Si tratta di un ballo libero e ciò che deve spingere la gente a scegliere lo stile tradizionale non può essere il solo rispetto per le radici. Ad attrarre deve invece essere la prospettiva di diventare un ballerino o una ballerina dalle movenze eleganti, espressive e ricche; contrapposte a quelle spersonalizzate di chi invece balla meccanicamente.