Rifiuto. Il lato frustrante del ballo sociale

“Vuoi ballare?” – “No!”. Ricevere un rifiuto è l’esperienza più frustrante che ci possa accadere in pista da ballo e purtroppo tutti prima o poi dovremo affrontarla. In questo articolo vi dirò tutto ciò che riguarda il rifiuto e vi darò qualche consiglio su come ridurre al minimo le possibilità di ricevere un rifiuto a fronte dei vostri inviti. Vi dirò anche come reagire in modo sano quando qualcuno declino un vostro invito e, se vi capita di voler rifiutare un invito, come farlo in maniera rispettosa per sé stessi e per l’altra persona.

Capire il rifiuto

Prima di tutto mettiamoci d’accordo su una definizione: che cosa è esattamente un rifiuto. Il rifiuto è l’atto di declinare un invito a ballare chiudendo ogni possibilità che accada in futuro.

Un rifiuto non consiste solo nel dire “no” – occorre anche l’assenza di un seguito o di una apertura per un ballo futuro. In presenza di qualunque apertura si tratta semplicemente di un rinvio, anche ad un domani indefinito1.

Il rifiuto è l’atto di declinare un invito a ballare ora e “per sempre”

Il modo più comune di rifiuto è quello di dire/ricevere un “no” in risposta ad un invito. D’altra parte un modo comune di rinviare un ballo è quello di rendere noti i motivi per cui non si è pronti a ballare, ad esempio “sto facendo una pausa”, con l’idea che in un altro momento si possa ballare.

Rifiutare un ballo o rinviarlo sono comportamenti del tutto legittimi ma farlo in modo inopportuno espone a delle importanti conseguenze. A scanso di equivoci, in questo post non giustifico né ti chiedo di capire i motivi per i quali le persone rifiutano un ballo. Io mi limito a spiegare il fenomeno così che tu possa trarre le tue personali conclusioni.

Le conseguenze per chi riceve un rifiuto

Essere rifiutati espone le persone a sensazioni spiacevoli. Subire ripetutamente rifiuto può anche ferire, poiché attiva meccanismi legati alla nostra natura umana. Ci siamo cioè evoluti per reagire in modo quando l’inclusione sociale era una questione di sopravvivenza.

Come esseri umani cerchiamo negli altri la validazione e l’approvazione. Sentirsi connessi soddisfa il nostro bisogno di appartenenza mentre il rifiuto lo mette in discussione. Quanto più abbiamo investito nel ballo tanto più l’impatto del rifiuto è significativo.

Nel ballo sociale un singolo rifiuto è spesso una buona ragione per escludere una persona dalla propria “vita Salsera” in modo permanente

Per tali motivi nel ballo sociale anche un singolo rifiuto è spesso una buona ragione per escludere una persona dalla propria “vita Salsera” in modo permanente2. Questo fenomeno che si chiama Blacklisting dall’inglese “lista nera” è un comportamento legittimo al pari del rifiuto e come tale va rispettato allo stesso modo3.

Il ruolo della parità di genere nei rifiuti

È fondamentale riconoscere l’influenza della parità di genere nella società moderna. Gli uomini sono educati a rispettare il “no” di una donna senza insistere, fare pressioni o “stalkerarla”. Per la stessa ragione, la reciprocità è un comportamento che ci si aspetta anche dal mondo femminile: si richiede che partecipino attivamente, prendano l’iniziativa e invitino altre persone a ballare, proprio come fanno gli uomini.

Nel ballo sociale la reciprocità è un valore fondamentale

La mancanza di reciprocità spesso porta ad una forma di rifiuto passivo. Chi non si espone e si adagia in attesa di essere invitato/a, col tempo riceverà sempre meno inviti fino a trovarsi isolato/a.

Le cause del rifiuto e come evitarlo

I ballerini partecipano agli eventi di ballo sociale per motivi diversi: il piacere di muoversi a ritmo di musica, la voglia divertirsi e incontrare nuove persone, per socializzare ma anche per migliorare le proprie abilità di ballerini. In generale, siamo  quindi felici di ballare con chiunque ci sia intorno.

Poiché l’obiettivo principale è trascorrere una serata piacevole, la tolleranza verso lo stress o la negatività è molto bassa. Le persone tendono quindi a evitare situazioni spiacevoli selezionando con chi ballare: dosando i propri inviti e se necessario rifiutandoli quando sentono di doverlo/volerlo fare.

Le ragioni più comuni per cui si rifiuta un invito includono:

  • La preferenza di ballare solo con amici o persone specifiche
  • La percezione di poter avere un’esperienza spiacevole ballando con quella persona
  • La mancanza di fiducia in sé stessi e il timore di non essere all’altezza

Qualunque sia la ragione, una buona strategia è invitare qualcuno solo dopo aver ricevuto un chiaro segnale di “semaforo verde”. Nel mondo del ballo sociale esistono comportamenti comuni: una persona che vuole ballare spesso si posiziona vicino alla pista da ballo, guardandosi intorno in cerca di un partner. Di solito, quando gli sguardi due persone si incrociano, una delle due persone segnala il proprio interesse e l’altra risponde annuendo.

Come rifiutare nel “modo giusto”

Quando rifiuti un ballo, stai provocando sensazioni forti e spiacevoli nell’altra persona che, invitandoti, si è esposta. Quando viene rifiutata prenderà misure per evitare ulteriori situazioni negative e proteggere i propri sentimenti. Per questo motivo è importante – ed è nel tuo interesse – mostrare empatia, rendendo il rifiuto più facile da accettare.

Qualunque sia il motivo per cui non vuoi ballare con chi ti sta invitando, il mio consiglio è di comportarsi sempre in modo rispettoso. Comportarsi in modo scortese, nascondendosi dietro il fatto che “è legittimo” rifiutare un ballo, è un atteggiamento povero e distruttivo. Chi si comporta in questo modo è mal tollerato e rischia l’isolamento immediato.

Se qualcuno si avvicina chiaramente con l’intenzione di invitarti a ballare, ma non vuoi accettare, invia un segnale di “semaforo rosso” guardando altrove, spostandoti o segnalando in modo sottile che non sei disponibile. Se ciò non dovesse bastare e non vuoi comunque ballare con quella persona, è sufficiente rifiutare aggiungendo la parola “scusa”, meglio se accompagnata da una motivazione sincera. Il mio consiglio è di non inventare balle: la persona che si è esposta si sentirà presa in giro e inizierà a nutrire antipatia fondata nei tuoi confronti.

Considerazioni personali

Nel ballo sociale è fondamentale ballare con quante più persone possibili. Per questo è una buona idea invitare tutti, indipendentemente dal livello, età o aspetto estetico. Ed è importante anche accettare almeno il primo invito da qualcuno con cui non avevamo mai ballato prima.

Il valore chiave è quello della reciprocità. Gli sforzi che tu fai per invitare gli altri dovrebbero vedere un impegno simile da parte loro. In assenza di reciprocità, il significato è chiaro e non c’è fraintendimento possibile: una persona accetta di ballare con te, ma in fondo preferisce non farlo.

I ballerini e le ballerine che ricevono raramente un rifiuto probabilmente considerano il fenomeno fisiologico e non ne risentono. Questo vale soprattutto da coloro che, ricevendo molti inviti, non necessitano di esporsi a loro volta invitando in prima persona.

Coloro che invece si vedono rifiutare spesso un ballo perderanno fiducia in loro stessi, si esporranno sempre meno smettendo di invitare e, sentendosi esclusi, finiranno per abbandonare il ballo portando però dentro di loro una ferita invisibile e dolorosa.

Rifiutare un invito è assolutamente legittimo e nessuna spiegazione è obbligatoria, ma è decisamente molto gradita. La maleducazione, invece, non deve mai essere tollerata. Saper rifiutare un invito facendolo con modi educati e gentili è di giovamento per tutti. Credo che una corretta educazione in questo senso andrebbe impartita nelle scuole di ballo, in modo tale da ridurre al minimo le situazioni spiacevoli.

Il mio comportamento personale è questo: io non rifiuto mai un ballo, con l’eccezione per coloro che, essendosi comportati maleducatamente, sono stati inseriti nella mia “balcklist”. Per arrivare ad escludere una persona, questa deve essere stata davvero irrispettosa oltre i limiti accettabili dal senso comune. Quando invece vengo invitato per un ballo e, per qualunque motivo, in quel momento preferisco non ballare, mi assicuro di spiegare le ragioni, spiego che ricambierò l’invito quel giorno stesso o magari un’altra volta, e mi adopero per onorare l’impegno preso. Comportandomi così attraggo attorno a me persone che mi apprezzano e mi fanno sentire apprezzato, cosa che si traduce in un generale senso di piacere nel condividere lo stesso evento di ballo sociale.

Una serata di ballo di successo è un insieme composto da buona musica, compagnia piacevole e una buona birra. Ballando con persone diverse implica che qualche volta non tutto sarà sempre perfetto, ma con rispetto reciproco possiamo tutti trascorrere una serata fantastica.

 

Nota: se vuoi approfondire ancora questo argomento, ti lascio un link ad un video (in inglese) preso dal canale “Dance With Rasa” (Balla con Rasa). Io sono un suo follower. I suoi contenuti sono basati sulla sua lunga esperienza come ballerina ed insegnante ed a mio parere sono di grande valore per chi balla per passione o per divertimento. Se ti piacciono i suoi contenuti lasciale un like, che fa sempre piacere, e se ti senti di voler supportare il suo canale, puoi sempre diventare un suo follower.

 

1. A volte il rifiuto è celato dietro false motivazioni e atteggiamenti infantili. Capita ad esempio di sentirsi dire “balliamo dopo” ma questo “dopo” non arriva mai nonostante i continui inviti. È quindi importante ricordarsi del valore della reciprocità e, in sua assenza, comprendere che si tratta di una forma di rifiuto adottata da quelle persone che non sanno o non vogliono prendersi la responsabilità delle loro azioni.

2. Blacklisting è un comportamento volto ad escludere una persona dalla propria vita nel mondo del ballo: significa non invitarla mai più e non accettare alcun eventuale invito da parte sua. Spesso, una persona che viene esclusa diventa anche oggetto di pettegolezzi e di giudizio negativo all’interno della propria cerchia di amici, così che anche loro sappiamo “che cosa ha fatto”.

3. Il blacklisting talvolta è solo una forma di ripicca ma in generale si tratta di un segno di maturità ovvero una mentalità del tipo “se una persona non vuole ballare con me, non ha alcun senso che io insista su di lei con tutta la gente piacevole che c’è. Inoltre, per rispetto di me stesso, non voglio neppure essere preso in giro ed essere trattato come la ruota di scorta, ovvero essere messo in una posizione nella quale dover o voler accettare un suo invito solo quando fa comodo a lei, a fronte dei suoi continui ‘no’ quando aveva di meglio di me attorno”.

 

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